La valutazione dell’immobile è il primo passo per poter vendere la propria casa…..

Se si ha l’idea di vendere la propria abitazione, è necessario predisporre alcuni documenti in anticipo.

Tali documenti saranno utili anche per una corretta e precisa valutazione.

In quanto si sa che il valore di mercato dell’immobile è influenzato da diversi fattori e pertanto,  in primis, si esegue un’analisi sulle varie caratteristiche dell’immobile:

  • Ubicazione: città, quartiere, zona
  • Anno di costruzione
  • Tipologia: casa singola o appartamento
  • Piano (se appartamento)
  • Presenza di ascensore (se condominio)
  • Dimensione
  • Presenza di balconi, cantine e box
  • Tipo di riscaldamento: centralizzato o termoautonomo
  • Classe energetica
  • Spese condominiali
  • Lavori di ristrutturazione
  • Certificazione degli impianti

Questi sono solo alcuni dei fattori a cui fare riferimento, almeno all’inizio, per iniziare a determinare le caratteristiche di base della casa e dunque stabilirne il valore.

Per una corretta valutazione dell’immobile, tra i documenti da fornire all’agenzia immobiliare vi sono:

Atto di provenienza del bene: rogito o altro documento che ricostruisce la storia dell’immobile (compravendita, eredità, donazione…). Ed evidenzia eventuali vincoli.

Dati catastali dell’immobile:

    • Planimetrie catastali.
    • Dati relativi a frazionamenti e variazioni del bene.
    • Visure catastali

Di fondamentale importanza è il certificato di agibilità. Questo documento attesta la regolarità urbanistica dell’immobile, certificando il diritto al suo uso e la sua commerciabilità.

Se non si possiede già il certificato, è necessario richiederlo agli uffici tecnici del Comune. Si tratta di un attestato indispensabile per procedere alla vendita, ed è uno dei documenti che il notaio richiede. 

Per comprare o vendere un immobile, serve un altro documento fondamentale: l’Attestato di Prestazione Energetica (APE). Questo certificato descrive l’efficienza energetica dell’edificio, assegnandogli una classe energetica da A4 (massima efficienza) a G (minima efficienza). Il valore dell’immobile è molto influenzato dalla classe energetica in quanto un immobile con una classe energetica alta (A4-A3) avrà un valore di mercato più alto rispetto a uno con una classe energetica bassa (F-G). Questo perché consuma meno energia per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria.

Inoltre, l’APE è obbligatoria per legge e va consegnato all’acquirente in allegato al contratto di vendita. La mancata consegna comporta una sanzione da 3.000 a 18.000 euro.

Ma quanto costa davvero far valutare un immobile?

Se ci si rivolge a un’agenzia immobiliare, la valutazione è gratuita, come nel nostro caso, quindi non si dovrà pagare nulla. Comunque il costo della valutazione, il più delle volte, viene assorbito dal servizio di vendita. Se l’immobile viene messo in vendita dall’Agenzia e  concludesse la vendita, riceverà una commissione (circa il 3% del prezzo finale) da entrambi i lati, venditore e acquirente. La percentuale può variare in base a diversi fattori, come accordi specifici o l’area geografica.

Oppure si può scegliere un tecnico con il quale ci si metterà d’accordo sul costo della valutazione che in genere viene calcolato in percentuale sul valore dell’immobile valutato. In entrambi i casi, la valutazione è un passo fondamentale per una compravendita consapevole: una stima precisa facilita la trattativa e aumenta le possibilità di successo.